C'è una chiave per tutto

Indice dei contenuti:
○ Chi ero○ Come nasce una consulente○ Come nasce PasseparTé○ Perchè PasseparTé
Se qualcuno anni fa mi avesse detto che sarei diventata una consulente per albergatori ambiziosi o poco soddisfatti del proprio percorso lavorativo e personale gli avrei riso in faccia in maniera sguaiata.

Mi domando spesso cosa sia successo a quella ragazza tanto severa con se stessa e poco incline a festeggiare i risultati professionali a diventare propositiva e consapevole delle proprie capacità, a renderla pronta a mettersi a disposizione per dare una mano agli albergatori e ai gestori di piccole o medie strutture ricettive che vogliono migliorare le proprie performance e la gestione organizzativa.

Chi ero

All’età di 15 anni iniziai il lavoro dietro la reception di un albergo quasi per obbligo. 

Durante le vacanze estive i miei genitori decisero di trovarmi un lavoro a mia insaputa: "Così impari a dare il giusto valore ai soldi e a rispettare gli impegni presi" mi dissero quando seppi che da lì a poco sarei andata ad aiutare una famiglia di albergatori in cerca di una ragazzina addetta all’accoglienza.

Un compito iniziato di malavoglia che mi portò, in seguito, davanti a un percorso inaspettato.

Mi accorsi infatti che non era tanto male quell’impiego, rivelato successivamente come un’ottima opportunità per mettere in pratica gli studi universitari ad indirizzo turistico; così il lavoro di quell’estate fu confermato l’anno successivo e per altre sei stagioni.

La formazione non si è mai arrestata, anche dopo il 2002 quando aprii il mio albergo: felice di questo nuovo inizio ebbi la consapevolezza che lo studio era l’unica arma valida per competere nella lotta impari con i conti, le tasse e l’organizzazione del lavoro.

Chi sceglie di diventare un albergatore mette in conto notti insonni, preoccupazioni per il personale che non è facile da reperire e da gestire, brutti pensieri sulle ripercussioni che hanno le notizie dal mondo, il sacrificio di non avere tempo per se stessi.

Stanca e seccata di non trovare un equilibrio tra lavoro, risultati e qualità delle vita mi misi in cerca di un modo per migliorare la produttività aziendale senza rinunciare ad una vita privata. 

Galeotto fu un corso sulla gestione del tempo rivolto a freelance che scoprii essere di utile interesse anche a chi svolge la mia professione da albergatrice, seguito in concomitanza di un percorso di formazione legato allo sviluppo del potenziale delle strutture ricettive.

Mettendo in pratica le nozioni di branding, marketing e revenue management, oltre ad aver fatto mie le buone abitudini legate all’organizzazione del tempo, sono riuscita nel giro di pochi anni a raggiungere obiettivi di fatturato impensabili e a dedicarmi maggiormente alle decisioni strategiche aziendali anziché del lavoro di routine, ritagliandomi anche un margine di tempo da dedicare a me stessa.

Come nasce una consulente

Sono un’albergatrice che non si accontenta.

La struttura che gestivo fino alla stagione scorsa è arrivata ai massimi risultati e non mi permette più di ottenere margine di crescita se non con un rinnovo importante dei locali; peccato che l’azienda è mia, ma le mura sono in affitto e non ho trovato un punto di accordo con la proprietà dell’immobile per un eventuale ristrutturazione o vendita.

L’inflazionata frase ‘se vuoi, puoi’ ha fatto più danni della grandine.
Sono convinta che il successo non dipenda solo dalle nostre azioni e neanche esclusivamente dall’impegno e dal talento, ma provenga anche da tutta una serie di circostanze esterne.

Avere la convinzione che possiamo ottenere tutto ciò che vogliamo solo con le nostre competenze e l’ossessione degli obiettivi mette su di noi un carico di responsabilità impietoso, portando ad una percezione distorta di noi stessi. 

Gli ostacoli obbligano a guardare la realtà con lenti differenti, una necessaria visione che poi tanto male non fa, costringendoti a trovare soluzioni alternative, che a volte si rivelano anche migliori di quelle prese inizialmente.

L’unica scelta che la scorsa stagione pensavo di fare era se accontentarmi a vivere la mia vita con le certezze di un’occupazione stabile ma in un ambiente per me poco gratificante, oppure mettermi alla ricerca di una nuova struttura per spostare l’attività.

Il tempo è un grande consigliere: occorreva aspettare e mettersi bene all’ascolto per capire quale fosse la vera strada da prendere. 

Scopro dunque che la vocazione di me ragazzina è cambiata e che la determinazione nel trovare un’altra struttura era dettata dalla scelta più rassicurante.

Inutile dirvi che occorre un grande coraggio per passare da un lavoro certo e remunerativo ad un nuovo percorso, che di fatto si pone come una grande incognita; seppur consapevole che la maturità e l’esperienza acquisita nel tempo siano delle grandi basi di partenza, i progetti importanti devono essere supportati da un bel po’ di coraggio e di spregiudicatezza. 

L’audacia non mi è mai mancata, la consapevolezza delle mie competenze è arrivata con il tempo attraverso i feedback dei colleghi.

Ecco quindi che solo quando ho preso coscienza che il mio bagaglio professionale, la formazione e l’esperienza sul campo mi permette di supportare i gestori delle strutture ricettive ad ottenere cambiamenti legati al risultato e all’approccio di lavoro, ho trovato la mia chiave di svolta: fare la consulente!

Come nasce PasseparTé

PasseparTé è un progetto nato per aiutare gli albergatori ad aumentare la produttività aziendale senza rinunciare alla propria vita privata, adottando un metodo di lavoro sostenibile nel tempo e performante.

Appoggio i gestori di piccole e medie strutture ricettive a raggiungere gli obiettivi di fatturato senza essere risucchiati dal lavoro; supporto anche chi parte da zero accompagnandolo a scoprire i fondamentali e i trucchi del mestiere, imparati nel tempo e testati personalmente nella mia struttura ricettiva.

La mia consulenza non è centrata sull’albergo ma sull’albergatore e sul metodo di lavoro più congeniale per lui, per la sua personalità e per il tipo di struttura che gestisce.

Perchè PasseparTé

Mi piace il lavoro fatto bene, cercando di non lasciare nulla al caso e mi sono rivolta a quella che per me è la migliore “analista” per freelance.

Proprio così, colei che mette a nudo le identità che stanno per nascere, che gli fa prendere coscienza e consapevolezza del proprio essere e gli dona un nome, anzi “IL” nome: quello che più lo rappresenta, il “naming” perfetto che in una parola racchiude il senso del progetto. 

Sto parlando di Chiara Gandolfi e se non la conoscete rimediate subito cercando BalenaLab online, poi mi ringrazierete.
Mi sono accorta che non potevo fare scelta migliore quando mi sono resa conto che aveva trasformato in parole ciò che avevo nella testa.

“Il nome ha origine dalla parola passe-partout”, scrive lei, “oggetto ben noto da ciascun albergatore perché è la chiave che serve ad aprire tutte le serrature delle porte dei locali interni in struttura.

Dal francese <Passe-partù> , ovvero <passa dappertutto>.
In maniera metaforica indica il sistema per ottenere facilmente ciò che si desidera o per risolvere qualsiasi problema. Il passe-partout è un simbolo di qualcosa che si apre, che si risolve: è una soluzione, un oggetto partico e comodo.”

Giocando sulla desinenza del nome, -tout diventa sonoramente ‘tu’ e Chiara l’ha trasformato in te. Si, in te, caro albergatore!

Tutto quello che ti attraversa (che passa ‘attraverso te’) e che si schiude è ciò che ti porterà al successo.
La salute del tuo albergo passa attraverso la tua ‘salute’ come albergatore.

Io ti aiuto a diventare felice fornendoti l’occorrente per aprire tutte le porte verso la tua maggior soddisfazione. Ogni albergatore ha la sua storia e un’azienda da gestire, nel proprio modo.

Sono convinta che la diversità sia una grande opportunità, io ti insegno a riconoscerla, a prenderne consapevolezza e a fartela amica; con me scoprirai che non è mai troppo tardi per riscrivere le regole di come gestire il tuo lavoro e stabilire la cadenza del tuo passo, di ridisegnare i tuoi spazi, di vivere felice.

Iscriviti alla newsletter per accedere alla libreria di contenuti di approfondimento:

COPYRIGHT © 2022 PASSEPARTÉ di Francesca Bientinesi | C.F.: BNTFNC77T69B509Y | P.IVA: 01395520495
menu-circlecross-circle